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Monday, March 23, 2026

Tokyo - Raymonda - Opera Palace - 25 Apr - 3 May, 2026

The upcoming performances of Raymonda at The New National Theater of Tokyo promise to be a truly radiant celebration of classical ballet, bringing together a distinguished cast of dancers, a refined creative vision, and one of the most elegant scores in the repertoire. This production, under the direction of Maki Asami, breathes new life into a masterpiece originally choreographed by Marius Petipa to the luminous music of Alexander Glazunov.

Set in medieval France, Raymonda tells a story of love, loyalty, and courage. The young noblewoman Raymonda awaits the return of her beloved, the knight Jean de Brienne, who has departed on a Crusade. During his absence, the noble but dangerous Saracen knight Abderakhman becomes captivated by her beauty and attempts to abduct her. The tension culminates in a dramatic duel upon Jean’s return, where love ultimately triumphs. The ballet concludes in a magnificent wedding celebration—an apotheosis of joy, nobility, and classical grandeur that has enchanted audiences since its premiere at the Mariinsky Theatre in 1898.

One of the most captivating aspects of this Tokyo staging is the remarkable roster of ballerinas interpreting the role of Raymonda across multiple performances. Each brings her own artistic voice, technical brilliance, and emotional depth to this demanding and regal role:

  • On April 25 at 14:00, the role of Raymonda will be performed by YONEZAWA Yui, whose interpretation promises refinement and lyrical sensitivity.
  • On April 26 at 13:00, SHIBAYAMA Saho will step into the role, offering a nuanced portrayal marked by elegance and musicality.
  • Later that same day, April 26 at 18:30, audiences will witness ONO Ayako, whose expressive strength and dramatic presence are sure to illuminate the stage.
  • On April 28 at 18:30, KIMURA Yuri will bring her distinctive artistry to Raymonda, blending technical precision with poetic grace.
  • On April 29 at 13:00, NAOTSUKA Miho takes on the role, promising a deeply emotive and refined interpretation.
  • That evening, April 29 at 18:30, YONEZAWA Yui returns to the stage, offering a second opportunity to experience her interpretation.
  • On May 1 at 18:30, KIMURA Yuri reprises the role, further showcasing her mastery of this demanding ballet.
  • On May 2 at 13:00, SHIBAYAMA Saho returns, continuing her elegant portrayal.
  • Later on May 2 at 18:30, ONO Ayako once again embodies Raymonda with her powerful stage presence.
  • Finally, on May 3 at 14:00, NAOTSUKA Miho closes the series with what promises to be a memorable and heartfelt performance.

This rotating cast of leading ballerinas ensures that each performance offers a unique interpretation of Raymonda—an opportunity for audiences to experience the richness and versatility of Japan’s ballet artistry. Their partners, portraying Jean de Brienne, complement these performances with equal distinction, while the orchestra—led by conductor TOMITA Misato—brings Glazunov’s sweeping, romantic score vividly to life.

  • The production itself is enhanced by the exquisite designs of Luisa Spinatelli, whose sets and costumes evoke the opulence of medieval courts, and the lighting artistry of Sawada Yuji, which bathes the stage in a dreamlike atmosphere. Together, these elements create a visual and emotional tapestry that elevates the ballet into a truly immersive experience.

Raymonda has long been regarded as one of the grand jewels of classical ballet, celebrated for its technical challenges, rich characterizations, and iconic passages such as the dazzling Hungarian-themed dances of the final act. Over the decades, it has been reinterpreted by major companies worldwide, yet it always retains its essential charm: a harmonious blend of virtuosic dance, noble storytelling, and sumptuous music.

In Tokyo, this production is poised to captivate not only devoted ballet enthusiasts but also a wider audience of cultural explorers. Citizens from across Japan, along with international visitors, will gather to witness this splendid spectacle—a meeting of tradition and contemporary excellence. The presence of such accomplished ballerinas in the title role ensures that each evening will feel like a special occasion, a celebration of artistry at its highest level.

These performances of Raymonda stand as a testament to the enduring beauty of classical ballet. They offer a rare chance to experience a timeless work interpreted by a remarkable company and a constellation of gifted dancers. For those fortunate enough to attend, it will undoubtedly be an unforgettable journey into a world of elegance, romance, and artistic brilliance.

Il balletto Raymonda rappresenta uno dei vertici assoluti dell’arte coreutica classica, nato dall’incontro tra il genio coreografico di Marius Petipa e l’ispirazione musicale del compositore russo Alexander Glazunov. La sua creazione, avvenuta alla fine del XIX secolo, segna un momento cruciale nella storia del balletto imperiale russo, un’epoca di straordinaria fioritura artistica presso il Mariinsky Theatre, dove l’opera vide la luce il 19 gennaio 1898.

All’epoca della composizione, Glazunov era ancora relativamente giovane, ma già considerato una figura di grande rilievo nella musica russa. Raymonda costituì il suo primo grande lavoro per il balletto, un genere che non aveva ancora esplorato a fondo. La collaborazione con Petipa, ormai ottantenne e custode di una tradizione coreografica rigorosa e codificata, si rivelò complessa e talvolta conflittuale. Petipa, forte della sua immensa esperienza teatrale, concepiva il balletto come una perfetta macchina scenica, in cui la musica doveva adattarsi alle esigenze della danza, rispettando strutture precise, come le famose frasi di 32 battute. Glazunov, invece, animato da una sensibilità sinfonica più libera, inizialmente resistette a queste costrizioni.

Questo dialogo, a tratti acceso, tra coreografo e compositore fu però estremamente fecondo. Petipa immaginava ogni scena nei minimi dettagli ancora prima che la musica fosse scritta, mentre Glazunov portava nella partitura una ricchezza orchestrale e una nobiltà melodica che avrebbero reso Raymonda una delle più raffinate creazioni del repertorio classico. Dopo la prima rappresentazione, lo stesso Glazunov riconobbe l’importanza di adattare la musica alle esigenze sceniche, comprendendo che proprio in quelle “catene” imposte dalla danza risiedeva una straordinaria scuola di forma ed espressione.

Il balletto si distingue per la sua sintesi perfetta tra la purezza della scuola francese, la virtuosità tecnica italiana e l’influenza delle danze di carattere, che Petipa integra con eleganza nella struttura classica. In particolare, il terzo atto, con il celebre Grand Pas hongrois, rappresenta un momento di pura danza, quasi svincolato dalla narrazione, anticipando una concezione più moderna del balletto, in cui la forma coreografica diventa essa stessa contenuto.

Pierina Legnani

Al centro di questa creazione monumentale si erge la figura leggendaria della prima interprete di Raymonda: Pierina Legnani. Nata a Milano nel 1863, Legnani è considerata una delle più grandi ballerine della storia, una vera icona del balletto classico, spesso paragonata a Anna Pavlova per la sua influenza e il suo carisma artistico.

Formata alla scuola della Scala, Legnani sviluppò una tecnica straordinaria, caratterizzata da una precisione e una forza fuori dal comune. Il suo arrivo a San Pietroburgo segnò una svolta nella sua carriera: al servizio del Balletto Imperiale, sotto la guida di Petipa, divenne rapidamente una stella assoluta. Fu proprio per lei che Petipa creò alcuni dei ruoli più importanti del repertorio, tra cui Raymonda nel 1898.

Tre anni prima, nel 1895, Legnani aveva già scritto una pagina indelebile nella storia del balletto interpretando il ruolo di Odette/Odile nella nuova versione de Il lago dei cigni al Mariinsky Theatre. In quella occasione, la ballerina stupì il pubblico eseguendo per la prima volta i celebri 32 fouettés en tournant, una prodezza tecnica che divenne da allora simbolo di virtuosismo e che ancora oggi rappresenta una delle prove più temute e ammirate del repertorio classico.

Legnani non era soltanto una virtuosa: possedeva anche una straordinaria musicalità e una presenza scenica magnetica. In Raymonda, seppe incarnare perfettamente l’ideale della ballerina classica: elegante, nobile, ma anche tecnicamente impeccabile. Il suo stile univa la leggerezza eterea alla potenza del controllo, rendendola capace di affrontare le difficoltà estreme della coreografia di Petipa con apparente naturalezza.

La sua interpretazione di Raymonda divenne un modello per generazioni di ballerine. Il ruolo stesso, con le sue variazioni complesse e il suo equilibrio tra lirismo e brillantezza, sembra costruito su misura per le sue qualità. Non è un caso che Legnani sia stata una delle pochissime ballerine nella storia a ricevere il titolo di “prima ballerina assoluta”, un riconoscimento che testimonia la sua statura eccezionale.

Dopo il ritiro dalle scene nel 1901, Legnani continuò a influenzare il mondo del balletto come insegnante, trasmettendo la sua esperienza e contribuendo alla formazione delle nuove generazioni. La sua eredità vive ancora oggi, non solo nelle coreografie di Petipa, ma anche nell’ideale stesso della ballerina classica.

In questo senso, Raymonda non è soltanto un capolavoro del repertorio, ma anche un monumento vivente alla grandezza di Pierina Legnani. Attraverso questo balletto, possiamo ancora percepire l’eco di un’epoca in cui la danza raggiunse uno dei suoi massimi splendori, grazie all’incontro irripetibile tra coreografi, compositori e interpreti di genio.

バレエ《レイモンダ》は、クラシック・バレエの中でもひときわ美しく洗練された作品であり、音楽と舞踊が完璧に融合した真の傑作です。Alexander Glazunovによる音楽は、豊かな抒情性と華やかなオーケストレーションに満ち、舞台の一瞬一瞬に気品と輝きを与えます。また、Marius Petipaの振付は、古典バレエの壮麗さを体現し、流麗なラインと高度な技巧によって観る者を魅了します。

今回、The National Ballet of Japanによるこの華やかなプロダクションでは、日本を代表するバレエ界のスターたちが集結します。レイモンダを演じるバレリーナたち—YONEZAWA Yui、SHIBAYAMA Saho、ONO Ayako、KIMURA Yuri、NAOTSUKA Miho—は、その卓越した技術と優雅さ、そして深い音楽性によって、気品あふれるヒロイン像を見事に描き出します。一方、ジャン・ド・ブリエンヌを演じるダンサーたち—FUKUOKA Yudai、IZAWA Shun、LEE Myeonghyun、WATANABE Takafumi、HAYAMI Shogo—は、力強さと高貴さを兼ね備えた存在感で舞台を支えます。

これらの公演は、まさに芸術の粋を集めた華麗なる舞台となることでしょう。視覚的な美しさ、心を打つ音楽、そして卓越したダンサーたちの表現が一体となり、観客に深い感動と喜びをもたらす、忘れがたい体験となるに違いありません。

El ballet Raymonda es una de las obras más bellas y refinadas del repertorio clásico, un verdadero tesoro donde la danza y la música se unen en perfecta armonía. La partitura de Alexander Glazunov envuelve la escena con una riqueza sonora extraordinaria, llena de lirismo, elegancia y brillo orquestal, acompañando cada paso con una sensibilidad única. A su vez, la coreografía de Marius Petipa despliega toda la grandeza del ballet clásico, con su virtuosismo, su pureza de líneas y su inconfundible estilo.

En esta ocasión, The National Ballet of Japan presenta una producción deslumbrante, interpretada por algunas de las grandes estrellas del ballet en Japón. Las bailarinas que encarnan a Raymonda —YONEZAWA Yui, SHIBAYAMA Saho, ONO Ayako, KIMURA Yuri y NAOTSUKA Miho— destacan por su exquisita técnica, su elegancia y su profunda musicalidad, ofreciendo interpretaciones llenas de sensibilidad y belleza. Junto a ellas, los bailarines que interpretan a Jean de Brienne —FUKUOKA Yudai, IZAWA Shun, LEE Myeonghyun, WATANABE Takafumi y HAYAMI Shogo— aportan fuerza, nobleza y una presencia escénica imponente.

Estas funciones prometen ser verdaderamente fabulosas, un espectáculo de gran riqueza artística que cautivará al público con su esplendor visual, su música sublime y la excelencia de sus intérpretes. Sin duda, una experiencia inolvidable que despertará la admiración y el entusiasmo de todos los espectadores.


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